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Cenni storici e aneddoti
Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.
(San Francesco 1225)
L’Umbria, sempre considerata il cuore verde d’Italia, deve il suo nome all’ombra che producevano i suoi boschi, fonti di legname per l’antica Roma, il commercio con la quale era reso possibile prima grazie al fiume Clitunno, affluente del Tevere e poi grazie alla creazione della strada consolare Flaminia, che univa Roma a Fano toccando alcune delle più importanti cittàUmbre (Terni, Spoleto, Assisi, Perugia).
E proprio durante il periodo Romano l’olio Umbro viene conosciuto ed apprezzato sia nei territori dell’Urbe, sia in tutto l’Orbe (il mondo classico che corrisponde più o meno all’attuale bacino del mediterraneo).
Dopo un periodo di abbandono della produzione olivicola concomitante con l’alto medioevo, la cultura dell’ulivo saràripresa dai Benedettini e portata avanti nei conventi, fulcro della cultura agraria dell’epoca. Inizia da qui quella fama che nei secoli ancora contraddistingue il re della nostra agricoltura, e che, grazie all’applicazione di un disciplinare rigoroso ci consente di produrre ed esportare un prodotto di qualitàindiscussa.